Per la campagna OCM Vino 2025-2026 l’Unione Europea ha confermato un budget di oltre 300 milioni di euro destinato alla promozione del vino, con cofinanziamenti fino al 50 % delle spese ammissibili per attività di comunicazione nei mercati extra UE.

I bandi OCM Vino si integrano spesso con le misure PSR FEASR regionali, che possono coprire fino al 70 % di costi legati a strategie di comunicazione e promozione. Questo crea opportunità reali per le imprese, ma la fase operativa resta critica: errori nei visual, nella gestione delle timeline e nella compliance normativa possono compromettere l’ammissibilità delle spese dichiarate.
Nel tuo progetto di promozione finanziato da OCM Vino, questi cinque errori ricorrono spesso e hanno conseguenze concrete sulla rendicontazione e sui risultati.
Primo errore: ignorare la finestra operativa del bando. Le attività devono essere completate entro scadenze specifiche stabilite a livello nazionale e regionale, che possono variare leggermente da luogo a luogo. Piani di produzione visiva che non rispettano queste date rischiano sanzioni o esclusioni.
Secondo errore: scegliere fornitori con cicli produttivi lunghi. Le misure OCM e PSR hanno requisiti di puntualità elevati. Fornitori lenti o con flussi interni rigidi spesso non riescono a consegnare asset nei tempi richiesti, generando revisioni multiple e ritardi nella rendicontazione.
Terzo errore: non considerare il mobile first. I visual pensati solo per formati desktop o stampa perdono efficacia nei principali canali digitali (social, web, newsletter, marketplace). Creare asset ottimizzati da subito per dispositivi mobili riduce costi di revisione e aumenta l’efficacia comunicativa.
Quarto errore: dimenticare la compliance normativa UE per campagne cofinanziate. Le misure OCM richiedono che i materiali e le attività rispettino specifici requisiti formali e documentali. Senza controlli preventivi, molte spese non vengono riconosciute in fase di controllo amministrativo.
Quinto errore: spezzare l’esecuzione su troppi partner. Cambi frequenti di file tra più fornitori aumentano revisioni, versioni incoerenti e rischio di ritardi. Un processo integrato, con un unico studio responsabile di asset visivi, riduce questi rischi e mantiene omogeneità creativa.
Questi errori non sono astratti. Le misure OCM Vino e PSR prevedono controlli stretti su ammissibilità e rendicontazione. Ritardi o incongruenze nei materiali dichiarati possono portare alla restituzione parziale o totale delle somme spese.
Per trasformare l’accesso ai fondi in risultati misurabili, pianifica la produzione dei visual con un flusso operativo chiaro: timeline dettagliate, asset mobile-ready, criteri di compliance normativi e un workflow che minimizzi passaggi e revisioni tra fornitori.